La tematica dei ritardi in aereo verrà gestita con delle nuove regole da parte dell’Ue: ecco cosa succederà ora.
Ciò che si è potuto vedere nella guida su come muoversi per i rimborsi, rischia di non essere più valido. Infatti, come riporta Fanpage, la tematica dei ritardi in aereo è stata nuovamente aggiornata, in questo caso da alcune regole introdotte dall’Ue.
Le normative aggiornate di recente, permetteranno ai consumatori di poter usufruire di tutele maggiori. Soprattutto in caso di imprevisti come quello di cui sopra, con il proprio volo che verrà rimborsato entro una certa soglia di ritardo sulla tabella oraria prevista.

Ritardi in aereo: le nuove regole Ue
Il risarcimento del biglietto avrà effettiva validità al verificarsi di due scenari in particolare. Nel caso in cui il volo in questione faccia più di tre ore di ritardo, allora il biglietto verrà rimborsato. Ciò succederà anche in caso di volo cancellato a meno di 14 giorni dalla sua partenza.
Rimangono invece inalterate le soglie di rimborso del biglietto, le quali funzionano ancora come segue: 250 euro per i voli su una tratta fino a 1.500 chilometri, 400 euro in caso di voli tra Paesi europei con soglia di distanza fino a 3.500 chilometri e 600 euro per i cosiddetti voli extra continentali.
Nei casi in cui il ritardo del volo obblighi i passeggeri a trascorrere la notte fuori da casa propria, la compagnia aerea ritardataria di turno dovrà fornire loro un alloggio all’interno di un hotel, senza particolari vincoli.
Le altre novità introdotte
Se il passeggero è munito di una sola prenotazione e non si presenta al primo appello, la compagnia aerea non ha il diritto di negargli l’imbarco nel volo successivo. Allo stesso modo, la compagnia dovrà attivarsi per riprogrammare nell’immediato i voli cancellati.
Le novità di cui sopra, entreranno in vigore non appena i cosiddetti passaggi formali saranno stati effettuati. E di questo se ne parlerà (forse) nel mese di luglio.